Vi racconto [la mia] Milano

Se credete che a Milano non ci sia nulla da vedere, che è grigia e c’è sempre la nebbia, forse non ci siete mai stati o, semplicemente, vi siete lasciati convincere dai soliti luoghi comuni. In questo articolo vi voglio raccontare il mio punto di vista sulla città e illustrarvi quelle piccole cose che mi hanno affascinata e che la rendono unica.

Si, avete capito, Milano è unica, così come Firenze, Venezia, Roma…

 

Galleria Vittorio Emanuele

Il primo passo per apprezzarla è non paragonarla ad  altri centri urbani. Se siete abituati alle architetture di Roma, ai borghi di Firenze, agli scorci pittoreschi di Venezia, non cercate queste cose qui. Dimenticate per un attimo le statue/ornamento delle classiche città italiane e preparatevi ad un mix di culture, architetture e attività che rendono Milano una metropoli trasversale.

 

 

Milano va osservata con il cuore. Ecco come.

I suoni.

Entrate nei bar. La mattina dalle sette alle nove i cucchiaini tintinnano a ritmo nelle tazzine di caffè. Prima dei discorsi della gente, sentirete i rintocchi dei bicchieri che vengono impilati, il fruscio dei piattini estratti dalla lavastoviglie, lo strappo della bustina di zucchero, che il milanese apre rigorosamente prima che arrivi la sua colazione. Baristi, camerieri, lavapiatti corrono tutti alla velocità della luce. Niente pause. In pochi secondi prendono l’ordinazione, salutano il cliente appena entrato, ti passano il caffè e puliscono il bancone. Poi tutto ricomincia da capo e sono sempre sorridenti. Il caffè lo prendi in meno di 5 minuti, anche se il locale è sempre pieno.

I cucchiaini che tintinnano mentre girano i caffè sono il buongiorno milanese, un benvenuto ad una nuova giornata frenetica.

La velocità.

Ora che avete preso la giusta dose di caffeina per iniziare la giornata, guardate la cartina. Il posto in cui siete diretti è proprio dall’altra parte della città, ma rilassatevi, a Milano le distanze si accorciano, oltre al fatto che la concezione di lontano/vicino cambia completamente. Seguite la segnaletica con la M bianca su fondo rosso, scendete qualche rampa di scale e prendete la Metropolitana.

Da piazzale Maciachini in 5 minuti siete in stazione Centrale, in 10 arrivate in Duomo, in 35 siete sui Navigli. Il biglietto per una singola corsa costa 1,50€, è valido un’ora e mezzo e vi posso assicurare che in 90 minuti a volte riuscite a fare andata e ritorno. Le persone qui non camminano; corrono anche se non hanno nulla da fare. La parola d’ordine è velocità e il tempo non si spreca, si divora.

La maestosità.

Milano è grande e te ne rendi conto già quando arrivi alla stazione dei treni, quella Centrale. Non puoi non essere affascinato dai soffitti alti, dalle porte enormi e dalle infinite vie d’uscita. Fate un giro in stazione, soprattutto ora che è stata restaurata e si può ammirare senza impalcature.

Stazione Centrale

Qui tutto è spazioso: i viali e le vie secondarie, le piazze e i giardini, i locali e i negozi. Il Duomo è di una maestosità impressionante e il segreto è osservarlo dalla giusta porta underground. Quando siete ai tornelli, all’uscita dalla vostra corsa in metropolitana, cercate l’uscita Duomo: salendo già i primi gradini vedrete spuntare le minuziose guglie. Quando poi siete giunti in cima questa chiesa gotica vi sembrerà un’apparizione.

Piazza Duomo

Gli spazi dispersivi si ripetono ovunque lì intorno: dalla galleria Vittorio Emanuele alle sale del Museo del Novecento, fino ai megastores a 5/6 piani che spesso terminano in terrazze poco conosciute, ma dalle viste imperdibili.

Milano è una città grande, ma non vi farà sentire piccoli.

La varietà.

A Milano mangi tutto quello che vuoi, grazie alla vasta scelta di cucine multietniche. Dal risotto alla milanese, al riso saltato con le verdure di impronta asiatica. Dalla cotoletta panata, conosciuta anche come orecchia di elefante, alla carne argentina. Dalla polenta di mais, alle zuppe messicane. Insomma, non morirete di fame, anche se seguite una dieta vegana o soffrite di particolari intolleranze.

Meritano una menzione particolare quelle attività che propongono solo un tipo di piatto in tante varianti: solo piadine, solo focacce, solo bagel, solo hamburger, solo patatine …

C’è persino un posto che fa solo polpette!

Le bellezze.

Milano è piena di cose belle, nel senso che è piena di cose e siccome la bellezza è soggettiva ognuno ci trova qualcosa di bello.

Parco Sempione e il Castello Sforzesco

E’ bello muoversi, passeggiare e andare in bicicletta lungo i Navigli o per i grandi Corsi (Corso Garibaldi, Corso Genova, Corso Venezia, Corso Como…). E’ bello anche stare fermi, leggendo, disegnando o chiacchierando nei numerosi giardini e parchi (Parco Sempione, Parco Lambro, Parco Nord, i Giardini di Porta Venezia …).

Sono belle le università, quelle più storiche come la Statale, dove trovate spesso installazioni e mostre, e quelle più moderne, come il Politecnico di Bovisa, dove non potete perdervi i numerosi eventi organizzati.

Sono belli i portoni dei palazzi che danno sui preziosi cortili interni, le case di ringhiera con i panni stesi al vento, ma mai per strada, i musei per tutti i gusti e le età …

 

Ho vissuto a Milano per 9 anni, ci ritorno quando posso perché è la città che ho nel cuore e che riesco a vedere con il cuore. Ho conosciuto tante persone che sono partite pensando di trovare una città triste, ma si sono ricredute, perché Milano è così: davvero Bella.

 

 

 

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