Tradizioni e culture nei Mercatini di Natale in Italia.

Arriva Dicembre e inizia il conto alla rovescia, iniziano anche le corse alla ricerca di regali e decorazioni natalizie. Cosa amo di questo periodo? I calendari dell’avvento, che ti accompagnano ogni giorno con un piccolo pensiero o cadeaux, e poi loro, i veri protagonisti di questo mese: i Mercatini di Natale.

La magia di questa festa si respira nelle grandi città e nei piccoli paesi non appena le piazze iniziano a popolarsi di casette di legno, lucine appese e addobbi natalizi colorati e luminosi. Si parla di Mercatini di Natale al plurale anche quando ci riferiamo ad uno solo e la cosa è alquanto buffa, ma evidentemente il termine plurale racchiude la lunga tradizione del mercatino che ormai non è più solo uno, ma sono tanti e diversi tra loro.

UNA TRADIZIONE SECOLARE IN EUROPA

Nonostante i Mercatini di Natale siano arrivati in Italia solo negli anni ’90, la loro tradizione è molto antica nel resto d’Europa. Il primo documento che cita un certo Striezelmarkt è datato 1434 e si tenne a Dresda. Uno dei mercati più antichi, ancora oggi attivi, è invece il Christkindlmarkt che si tiene a Norimberga molto probabilmente dal 1628. Inutile dirvi che questa meta è già entrata nella mia travel wishlist.

I mercatini erano nati per motivi diversi da quelli che ci spingono oggi a raggiungere queste città per ammirarle nel loro splendore natalizio. A quei tempi, infatti, questi mercati erano considerati delle vere e proprie fiere dove poter fare acquisti all’ingrosso.

I MERCATINI DI NATALE IN ITALIA

In Italia le località dei più famosi Mercatini di Natale sono una vera e propria meta invernale e sono diventate facilmente raggiungibili anche in autobus (ad esempio con la compagnia Flixbus). E nonostante i mercatini di Natale più famosi siano spesso distanti dalle nostre case, ce ne sono tantissimi sparsi in tutta Italia, basta visitare alcuni siti dedicati.

L’anno scorso sono stata per la prima volta a Bolzano, con una partenza in bus da Cortemaggiore, in provincia di Piacenza. Nonostante avessi già visitato altri mercatini, questo è stato davvero unico. Saranno stati l’ambientazione di montagna, il paesaggio innevato, il tragitto in bus e quella voglia di raggiungere un posto incantato, ma per me è stato come ritornare bambina. Qui ho davvero trovato tanti Mercatini di Natale, perché i chioschetti sono dislocati in vari angoli della città, spesso in piccoli parchetti e piazze, ma anche lungo piccole stradine.

Girando da un chioschetto all’altro, sono rimasta incantata nel guardare carillon di legno artigianali e palline decorate a mano, così come giocattoli di legno e trottole multicolore, che mi hanno trascinata nella magia del Natale, fatta di piccoli doni. A mio avviso, infatti, questi mercatini riportano l’attenzione al piccolo dono dal valore intrinseco, diverso dal regalo costoso che ci porta a correre da un negozio all’altro. Nei mercatini si passeggia, non si corre, si ritrova il piacere di camminare, chiacchierare e bere un bicchiere di vin brulé. 

I doni dei mercatini parlano di tradizione, di saper fare bene, di fatto a mano e fatto in un determinato luogo, con i suoi usi e costumi.

Ecco perché oltre ai mercatini di Bolzano, vi consiglio anche quelli di Milano, dove ad esempio potrete ritrovare artigianato da tutto il mondo all’ ARTIGIANO IN FIERA, che si prone ogni anno, dal 1996, come punto di incontro per circa 100 Paesi diversi dal Mondo. Qui trovate artigianato per ogni categoria di prodotto, dall’indumento all’oggettistica, dalla cucina all’arredamento, senza tralasciare altri aspetti culturali altrettanto importanti come la musica e la danza. Durante l’evento, infatti, ci sono tanti momenti di intrattenimento e spettacolo con l’uso di strumenti e costumi tipici di un Paese. Le mie musiche preferite sono quelle dei padiglioni Scozia e Irlanda, ipnotiche e magiche come poche per rendere omaggio al Natale.

In Toscana i mercatini più interessanti si trovano ad Arezzo e Firenze.

Il primo, in perfetto stile tirolese, è anche uno dei più grandi d’Italia. Mentre quello di Firenze si trova in una delle piazze più belle della citta: Santa Croce. Durante le settimane che precedono il Natale (quest’anno a partire dal 22 di Novembre) la piazza si riempie di una grande varietà di stand. Nonostante questo mercato sia decisamente più piccolo degli altri non mancano bevande e cibi caldi dal mondo, artigianato in legno e ceramica, abbigliamento e accessori.

La magia del Natale invade anche la capitale. Roma si illumina e diventa ancora più bella con i mercatini sparsi per tutta la città. Qui non mancano anche piste di pattinaggio e concerti di Natale, “villaggi” natalizi come La Fabbrica degli Elfi, anche se l’evento più caratteristico resta Stand by the River, un mercatino caratteristico ed unico che si tiene lungo il Tevere, nei pressi del barcone Baja.

I Mercatini di Natale trasmettono calore e senso di comunità, qualcosa di autentico e da preservare, in contrapposizione al consumismo che si vede nei negozi e nei grandi magazzini. Quest’anno non visiterò Bolzano, ma mi accontento di quel che offrono le città dove lavoro e vivo. La scorsa settimana ho visitato il mercato di Firenze e la prossima sarò a Milano, all’immancabile appuntamento dell’Artigiano in Fiera a Rho. A ridosso del Natale, invece, tornerò a casa e visiterò Lecce con i suoi bellissimi mercatini nei pressi di Piazza Sant’ Oronzo.

E voi dove andrete quest’anno? Verso quale meta siete diretti?

Domani inizierà il mio Calendario dell’Avvento; se anche voi amate i taccuini seguitemi su Instagram, qui posterò un taccuino al giorno, fino al 24 Dicembre!

“Beata la stagione che coinvolge il mondo intero in una cospirazione d’amore”.

Hamilton Wright Mabie

2 commenti su “Tradizioni e culture nei Mercatini di Natale in Italia.”

  1. Interessantissimo questo post. Adoro i mercatini di Natale. Ogni anno vado al mercatino di Verona in piazza dei Signori: se riesco, vado durante la settimana perchè nel weekend di solito c’è tantissima gente 🙂

    1. Ciao Manuela, grazie del consiglio! Verona è una delle città che non ho mai visitato, ma penso proprio che entrerà nella wishlist del prossimo anno 🙂

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