Escursione sull’Isola di Delos

Subisco sempre il fascino delle isole, soprattutto quando fanno parte di piccoli arcipelaghi. Mi rendo conto che davanti ad una mappa finisco sempre per individuare una meta circondata dall’acqua. Non sono il mare e le spiagge ad attrarmi maggiormente, quanto le storie e le leggende di cui spesso sono protagonisti questi luoghi.

Nel 2016 organizzai un viaggio in Grecia, le cui tappe principali erano Atene e Mykonos. Eppure la meta che mi affascinò di più durante quella trasferta fu l’isola di Delos, che decidemmo di visitare un giorno prima di tornare a casa. Trovai quest’isola così unica ed interessante che nella mia testa ogni volta che penso alla Grecia si palesano le immagini di quella giornata.

Il piccolo molo di Mykonos da cui partono gli aliscafi e i battelli per Delos.

COME ARRIVARE A DELOS

Situata nel Mar Egeo e appartenente all’Arcipelago delle Cicladi, l’isola di Delos si trova in prossimità di Mykonos e proprio da qui è facilmente raggiungibile tramite aliscafi e battelli che organizzano dei viaggi di andata e ritorno in giornata.

L’isola infatti, patrimonio dell’umanità secondo l’UNESCO, è un sito archeologico del tutto disabitato, ad eccezione dei pochi privilegiati archeologi che sostano qui per studiarlo. Secondo una tradizione su questa terra non è concesso né nascere né morire.

In lontananza il piccolo molo di Delos

Il motivo del totale divieto di pernottamento risiede nella sacralità del luogo, considerato dagli Ateniesi un luogo inviolabile. Divenne definitivamente tale dal 422 a.C., anno in cui vennero trasferiti altrove anche i defunti.

Il tragitto che collega Mykonos a Delos dura circa 45 minuti e il viaggio è il mare è spesso agitato a causa delle forti e costanti correnti.

UN’ISOLA RICCA DI STORIA E LEGGENDE

Intorno all’isola si narrano diverse leggende, come quella secondo la quale un tempo si chiamava “a-Delos”, cioè invisibile. Ma tra una leggenda e un’ altra, che la vedono isola fantasma e inviolabile, ci sono documentazioni storiche della sua attività come sede di feste e scambi commerciali, grazie alla posizione strategica nell’Arcipelago delle Cicladi.

Resti e rovine sull’isola di Delos.

La visita dell’isola si articola a cavallo tra un’escursione, data la sua natura rocciosa, e una visita culturale, per la quantità di statue e monumenti che la rendono un vero e proprio museo a cielo aperto.

Non è un caso che sia considerato il più importante sito archeologico della Grecia, dopo quello di Delfi.

LA VISITA DEL SITO ARCHEOLOGICO

La visita dell’isola parte dal molo di arrivo delle imbarcazioni e si dirama lungo due percorsi: il Porto Commerciale e il Porto Sacro. Attraverso la prima via si raggiungo l’antico teatro, passando per le case di Dioniso, Cleopatra e Tridente. Seguendo la via sacra si arriva al quartiere dei Santuari, tra cui quello di Apollo. Secondo la Mitologia infatti l’isola è stata luogo di nascita di Apollo e Artemide, figli di Latona. Questo percorso sicuramente è più interessante da un punto di vista archeologico, anche perché si raggiungono il Lago Sacro e il Museo di Delos, dove sono conservate molte delle statue originali dei monumenti dell’isola.

Isola di Delos, tra gli scavi archeologici.

In tutto il percorso si susseguono templi, altari e resti di statue e colonne. Lo scenario è lo stesso che si può ammirare in tanti altri siti archeologici della Grecia, reso unico e suggestivo dalla costante presenza del mare all’orizzonte.

L’ESCURSIONE SUL MONTE KYNTHOS

Il percorso dell’escursione sul monte Kynthos.

Se amate passeggiate ed escursioni, non potete perdere l’occasione di vedere questo sito archeologico dall’alto, grazie al percorso che collega la costa al monte Kynthos. Il percorso è abbastanza semplice, appena 115 m di passeggiata, ma l’assenza di punti d’ombra lo rende più impegnativo di quanto sembra. Camminare in mezzo alle rovine che man mano si incontrano è un ottimo modo per entrare in contatto con il luogo, la sua sacralità e la storia conservata in ogni singola pietra.

Il monte non offre solo un bellissimo panorama su tutto l’arcipelago, ma è anche il punto d’arrivo per visitare i santuari di Atena e Zeus. Lungo la passeggiata invece è possibile vedere le rovine di un centro urbano preistorico, riportato alla luce durante gli scavi.

La vista sul resto dell’Arcipelago delle Cicladi.

L’isola sembra sospesa nel tempo, lontana dal caos di Mikonos, eppure molto più ricca di cose da vedere rispetto a quest’ultima. Passeggiando assorta nei miei pensieri ho percepito tutta l’energia e la sacralità del luogo e una volta risalita sul battello ho notato le stesse impressioni nei racconti degli altri compagni di viaggio.

Questa esperienza mi ha dimostrato ancora una volta che la grandezza di un luogo si misura dalla storia che riesce a raccontare e tramandare, non dalla sua estensione territoriale.

E voi subite il fascino delle isole? Quali arcipelaghi avete visitato?

“Il bello di un’isola è una volta che arrivi lì: non puoi andare oltre… sei arrivato alla fine del mondo”.
Fabrizio Caramagna

1 commento su “Escursione sull’Isola di Delos”

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