Non solo giri in gondola: 5 cose da fare a Venezia

Venezia è una di quelle città che puoi visitare più volte nella vita e non sarà mai la stessa. La stratificazione dei canali, i palazzi storici incastrati tra semplici abitazioni di laguna e il forte contrasto tra i colori del giorno e il buio della sera, sono solo alcuni degli elementi che la rendono dinamica e affascinante, pronta ad essere scoperta ogni nuovo giorno, come se fosse il primo.

Ma sono solo canali e gondole il motivo per visitare questa città? La laguna affascina perché rende questa città unica nel suo genere, ma la magia che emana Venezia nasce dalle attività culturali e dalla storia scolpita in ogni singola calle: il racconto di una potenza navale e il magico incontro tra oriente e occidente. 

Lo scorso week end, mentre gironzolavo per i suoi ponti, ho raccolto molti appunti nel mio immancabile taccuino di viaggio e ho stilato la mia personale lista delle 5 cose da fare a Venezia.

Le gondole lungo il Canal Grande.

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Perdersi senza una meta

A Venezia tutte le “strade” portano a Piazza San Marco e al Ponte di Rialto, perciò non c’è il rischio di perdersi. Anzi, sbagliando strada e impiegando più tempo a raggiungere le mete turistiche, si scoprono gli scorci più interessanti e meno battuti. Ci sono dei ponti più o meno conosciuti, ma tutti meritano uno scatto o una piccola sosta per uno schizzo veloce. La caratteristica è che nomi di calle, ponti e campi nascondono storie e leggende legate alla città. Un esempio è il famoso Ponte dei Sospiri, chiamato così per i sospiri dei prigionieri dopo essere stati condannati.

La Basilica di San Marco.

Allontanandosi dal centro si raggiunge una delle zone più caratteristiche di Venezia, l’Arsenale, un antico complesso di cantieri ed officine navali legato al periodo più florido di questa potenza navale, un tempo la Serenissima Repubblica di Venezia. 

Il concetto di “perdersi” in questa città è comunque solo metaforico, anche perché sarebbe impossibile viste le numerose insegne dai colori giallo e nero, che catturano l’attenzione di ogni passante.

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Visitare luoghi curiosi e unici

Venezia è unica, così come alcuni dei luoghi che si nascondono tra le sue vie. Lo sapevate che esiste una sola piazza e una sola via? Si tratta di Piazza San Marco e Via Garibaldi. Tutti gli altri spiazzi che normalmente chiameremmo piazzette prendono il nome di campi, mentre le vie diventano calli, dal latino callis: sentiero.

Tra i luoghi più curiosi, invece, c’è la libreria Acqua Alta, in Calle Lunga Santa Maria Formosa, dove libri di ogni genere sono disposti su gondole, barche e vasche, per evitare che vengano sommersi dall’acqua quando si presenta l’alta marea.

L’interno della libreria Acqua Alta.

Il proprietario, il Signor Luigi, ha avuto questa idea bizzarra quanto originale, finendo per utilizzare vecchi libri ed enciclopedie come veri e propri elementi “portanti” della struttura, evitando così di buttarli. Nasce proprio così, in un angolo della libreria, una piccola installazione di libri disposti a formare una scala, come metafora della lettura che gradino dopo gradino riesce a portarci verso nuovi orizzonti. In questo modo la libreria non diventa solo luogo di passaggio, ma momento di lettura ed incontro.

I libri che formano una scalinata e invitano a guardare oltre il muro.

Nonostante il caos iniziale, i libri sono disposti secondo un filo conduttore, iniziando dal tema viaggio, con tanti libri su Venezia, passando per il genere narrativo, fino alle riviste e alle piccole pubblicazioni di case editrici minori.

La libreria offre una vasta scelta tra libri nuovi ed usati e anche qualche articolo di cancelleria. Se amate spedire cartoline, questo è il posto giusto per trovare dei pezzi molto particolari.

Non mancano angoli più scenografici, come quello che affaccia sul il canale, dove spesso è possibile scattare foto e lasciare una piccola offerta libera per la libreria.

La porta che da verso il canale è uno degli angoli più fotografati della libreria.

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Bere lo Spritz Veneziano

Sulla tratta in treno, mentre mi dirigevo a Venezia, mi sono imbattuta in un gruppo di veneti doc che discutevano sul prezzo dello spritz in giro per l’Italia. Il famoso cocktail veneto, che fuori dalla regione natia viene venduto come un alcolico dai 5 ai 10 euro, a Venezia può costare anche 2 euro al calice, spesso accompagnato da qualche stuzzichino, chiamato cicheto.

Spritz al Select.

Questo long drink alcolico deriva dal verbo tedesco spritzen (spruzzare) e deve la sua origine all’usanza delle truppe austriache di allungare il vino Veneto con dell’acqua frizzante. Solo tra il 1920 e il 1930 nasce il cocktail con l’aggiunta di Aperol.

Perché ho inserito questo drink tra le 5 cose da fare a Venezia? Perché solo qui, e in poche altre zone del Veneto, è possibile assaggiare la versione con il Select, un alcolico prodotto dai fratelli veneziani Pilla, che secondo alcuni appassionati equivale alla prima versione del vero spritz veneziano.

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Scoprire lavorazioni antiche a Murano e Burano

In questo preciso momento storico siamo praticamente inondati di prodotti industriali e spesso anonimi, frutto di una produzione di massa che molto spesso favorisce i grandi quantitativi a scapito della qualità. Cosa manca a questi prodotti? A mio parere quell’energia che solo un prodotto artigianale è in grado di trasmettere.

Venezia conserva ancora due delle lavorazioni artigianali più antiche in Italia, apprezzate in tutto il mondo: il vetro soffiato i merletti. Per poter visitare i siti natii di queste arti antiche, basta fare un biglietto e prendere un aliscafo, raggiungendo due delle isole più grandi della laguna: Murano e Burano.

Le case colorate di Burano.

Murano è sede della lavorazione del vetro omonimo. Arrivati all’isola, dopo aver visitato qualche piccola bottega produttrice di murrine, è possibile accedere al Museo del Vetro, tappa obbligatoria per ammirare delle vere e proprie opere d’arte in vetro. Seppure con tono barocco e pomposo, che non sempre incontra il gusto di tutti, queste lavorazioni trasmettono la dedizione che gli artigiani hanno verso questa lavorazione.

L’isola di Burano deve la sua fama alle caratteristiche casette colorate, che la rendono eclettica e molto diversa dalle altre isole della laguna. Secondo i racconti degli abitanti, le casette venivano dipinte dai pescatori per riconoscere la propria dimora in presenza di nebbia fitta. La tradizione è poi sfociata in un vero e proprio gusto folcloristico.

Scorcio di Burano al tramonto.

Ma Burano conserva qualcosa di molto più prezioso di un paesaggio pittoresco. Qui infatti ha sede la secolare tradizione di una particolare lavorazione di merletti, famosi in tutto il mondo per essere realizzati con solo ago e filo, senza altri supporti. Molto probabilmente questa arte riscontrò particolare interesse e predisposizione da parte degli abitanti di Burano, marinai molto abili con reti e nodi.

Verso la seconda metà del 1800 nacque una vera e propria Scuola del Merletto, di cui oggi resta solo un Museo.

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Partecipare ai numerosi eventi e mostre

Patrimonio dell’umanità secondo l’UNESCO ed universalmente riconosciuta come una delle città più belle del mondo, Venezia ricopre un ruolo importante per il flusso turistico in Italia. Il patrimonio storico ed artistico conservato nel sito della laguna hanno contribuito a renderla lo scenario perfetto per alcuni degli appuntamenti più importanti in Italia, come il Carnevale di Venezia e la Biennale.

Eppure affianco a questi eventi più conosciuti ce ne sono tantissimi indirizzati a nicchie più ristrette. Per questo motivo Venezia è adatta ad ogni genere di visitatore, dal semplice turista in cerca di souvenir, al viaggiatore attento e curioso.

Su questo blog vi segnalo uno degli appuntamenti più importanti in Italia per chi nutre la passione per viaggi e carnets de voyage: la mostra di MATITE in VIAGGIO, un’associazione culturale che promuove e favorisce l’interesse per il viaggio, come arricchimento della conoscenza di sé e degli altri.

Giunta alla 9° edizione, quest’anno la mostra Carnets Disegni Parole è ad ingresso libero dal 18 Ottobre al 3 Novembre e si tiene presso il Centro Culturale Candiani a Venezia-Mestre.

Se avete in mente di visitare Venezia per gli eventi più acclamati, vale la pena di fare una breve sosta per visitare questa mostra, che raccoglie pagine di schizzi e parole, semplici annotazioni che diventano racconti e trasmettono le emozioni di un viaggio, la meraviglia della scoperta e la relazione tra noi e ciò che ci circonda. 

“Venezia è una città che va a piedi. Un’abitudine mentale fa credere che i veneziani si muovano soprattutto in barca. Invece il mezzo di locomozione più usato è il più umano, le gambe”.
Guido Piovene

 

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