Alla scoperta di Lipari, da Nord a Sud

Qualche giorno fa sono ritornata sull’Isola in aliscafo, partendo dal porto di Milazzo: era tutto come lo ricordavo.

Alla mia destra Marina Lunga, con le sue barche ancorate alla riva, il mare è calmo. Appena oltre il molo, che accompagna i visitatori sulla terraferma, i passanti avanzano nella via principale dell’isola, Corso Vittorio Emanuele II, con i suoi negozietti e le panetterie che sfornano prelibatezze siciliane a tutte le ore del giorno, fino a tarda serata. Appena alla mia sinistra, in alto, ci sono le mura del Castello, che ora ospitano il Museo Archeologico.

Molo di Marina Lunga, Lipari

Era tutto come lo ricordavo, ma grazie alla quiete del mese di Aprile ho apprezzato il lato meno turistico dell’isola. L’anno scorso infatti ho visitato Lipari in pieno Agosto, periodo in cui è difficile godere appieno della tranquillità che una terra come questa può trasmettere. Il caldo estivo trascina tantissimi visitatori nell’arcipelago delle Eolie, dove si gode di panorami marittimi bellissimi; eppure anche l’entroterra offre tantissimo, con possibilità di fare trekking e visitare zone più archeologiche. Ho aspettato un po’, quindi, prima di parlarvi di questo paradiso in mezzo al Mediterraneo, perché sentivo il bisogno di conoscerlo meglio.

Il turismo è sicuramente una delle fonti primarie di rendita per l’isola, ma un visitatore poco attento potrebbe essere infastidito dal caos e perdersi la vera anima di questa terra, di natura vulcanica e dalle tante sfaccettature.

Nei giorni scorsi ho parlato con un barista che da anni serve con orgoglio Birra Messina con Granita al Limone (assolutamente da provare); mi ha parlato delle sue avventure in giro per il mondo, fino all’Australia. Ho scambiato quattro chiacchiere con un’insegnate, che per lavoro ha girato tutto l’arcipelago, arrivando fino all’isola più piccola, Alicudi. Qualcuno sul porto iniziava ad accogliere qualche turista francese e tedesco, con il fare di chi dedica il proprio tempo, perché il tempo è prezioso e chi vive qui lo sa molto bene. Lipari è l’isola delle attese: quelle del traghetto, di un aliscafo, del mare ricco e del vento favorevole. Si, qui il tempo è prezioso e chi ci vive gode di un grande dono, quello della pazienza.

Dalle parole dei Liparoti (o Liparesi, fa lo stesso) è chiaro il loro amore incondizionato per questa terra, con i suoi pregi e i suoi difetti.

Sono arrivata alla conclusione, dopo il mio terzo approdo qui, che è la meta perfetta per famiglie, coppie, gruppi, viaggi in solitaria. Ogni angolo di terra è da scoprire. Ho deciso di parlarvene scegliendo 4 diverse prospettive, quelle della bussola, indispensabile strumento per ogni vero viaggiatore.

La zona Est, la più attiva dell’isola

Marina Corta, vista dal Castello di Lipari. In fondo si intravede Vulcano.

Girare e perdersi per le strette stradine del centro di Lipari è un tuffo nella parte più commerciale ed attiva dell’isola. Qui si trovano negozi di vario genere, attività commerciali primarie, bar, locali e i numerosi punti d’acquisto di gite in barca per visitare le altre isole.  Corso Vittorio Emanuele II parte da Marina Lunga, punto d’arrivo di aliscafi e traghetti dalla Sicilia, e snodandosi con altre vie raggiunge Marina Corta, che invece è porto di barche più piccole. Proprio a Marina Corta si concentrano le partenze per i giri programmati in barca, per visitare le altre isolette.

Visibile da entrambi i “porti”, innalzato rispetto al livello del mare, c’è il complesso Archeologico dell’isola, che comprende le mura di un Castello, un Museo Archeologico e una quantità innumerevole di chiese.

Una delle chiese situate nel complesso archeologico. Lipari.

A Lipari, alcuni scorci dalle case bianche con qualche finitura blu ricordano la Grecia, ma l’odore di arancini fritti riporta subito l’immaginazione alla realtà: siete in Sicilia, sezione distaccata (come ci tengono a precisare gli abitanti delle Isole).

Sempre sul lato Est, spostandosi in direzione Nord, si incontra il paese di Canneto, con la caratteristica spiaggia a ciottoli neri. Qui l’atmosfera è più tranquilla; lontano dai venditori ambulanti, si sentono rumori ed odori più domestici: una pentola dove bolle del sugo fresco, un gatto che scappa da una villetta a un’altra, il getto d’acqua del rubinetto in un orto. Anche il rumore delle onde del mare è più intenso. Questo è il posto ideale per delle passeggiate in spiaggia, in tarda serata. 

Lungo questo versante dell’isola si ha la possibilità di vedere benissimo Panarea, che ricorda nella forma una scarpa da tennis, Basiluzzo, lo scoglio poco distante e, più in fondo, Stromboli, che regala indimenticabili spettacoli di eruzione, visibili in estate all’ora del tramonto.

Lungomare di Canneto, Lipari.

Proprio a Canneto ho avuto un piacevole incontro. Sul corso principale, a pochi metri dal mare, c’è un grazioso laboratorio artistico. Eolie Punto Arte è lo spazio creativo di una giovane coppia che, ispirata dalle coste di questa terra, dalle sue architetture caratteristiche e dalla vivacità dei colori, crea quadri e altri oggetti dipinti a mano. Vi lascio il link alla loro pagina Instagram.

Da questa zona, raggiungibili in auto o a piedi attraverso qualche sentiero paesaggistico, si trovano le Spiagge Bianche, chiamate così per la presenza delle vecchie Cave di Pietra Pomice, che hanno creato spiagge dalla sabbia leggera e bianca, quindi anche un mare dal fondale limpido e l’acqua cristallina. Quest’area un tempo era la sede delle principali estrazioni di pomice, che veniva recuperata scavando le montagne.

Nella parte alta del versante Est, la zona offre sentieri per escursionisti curiosi, amanti dei panorami e della natura più verde e incontaminata. Ho raggiunto così le zone di Lami e Forgia Vecchia, dove si trova il più grande cratere dell’isola.

Vecchi stabilimenti per l’estrazione della pietra pomice. Lipari.

La zona Nord, per trekking e paesaggi romantici

A Nord, l’isola appare vicinissima alla sorella Salina. Lungo la costa vale la pena di visitare le spiagge di Acquacalda, mentre nella zona alta dell’entroterra ci sono scorci imperdibili, tra strade strette da percorrere in auto o scooter.

Arrivando in cima si raggiunge la Chiesa vecchia di Quattropani luogo ideale per ammirare tramonti e leggere un libro in tranquillità. Mentre per gli amanti dei vini vale la pena di visitare la Tenuta di Castellaro, dove è possibile degustare i vini locali, su prenotazione.

Salina vista dalla Chiesa Vecchia di Quattropani, Lipari.

Quest’ estate la visita alla cantina è stata una delle esperienze più belle. La visita inizia con una spiegazione dell’origine vulcanica dell’isola, con accenni alla storia del territori, successivamente l’esperienza si divide tra la visita alla cantina vera e propria, e una degustazione di 3 vini, con il tramonto verso Salina. I vigneti della tenuta sono coltivati sui diversi suoli delle Isole Eolie, di origine vulcanica, ricchi di minerali. I vigneti coltivati sono: Malvasia delle Lipari, Corinto, Nero d’Avola e Carricante.

La zona Ovest, per esplorazioni in barca

Lungo il versante Ovest, si possono ammirare benissimo le due isole più lontane, Filicudi ed Alicudi. Al momento sono le uniche che non ho visitato, ma sogno di andarci questa estate.

Su questo lato dell’isola, più esposto ai venti del mare aperto, i centri abitati sono quasi assenti, almeno a ridosso della costa. Tuttavia la visita in barca permette di ammirare le coste molto diverse dal versante opposto, perché più rocciose.

Le escursioni in mare danno anche la possibilità di vedere grotte altrimenti irraggiungibili dalla terraferma.

Vista dall’entroterra di Lipari. Sullo sfondo Vulcano e i due Faraglioni i Lipari.

La zona Sud, per esperienze indimenticabili

La zona Sud è quella più vicina a Vulcano e attraverso le gite in barca offre spettacoli all’ora del tramonto con vista sui Faraglioni di Lipari (Pietra Lunga e Pietra Menalda), due grandi scogli alti che emergono dal mare e chiamati anche spine vulcaniche. Le due “spiagge” principali sono quelle di Valle Muria e Praia di Vinci, quest’ultima raggiungibile solo in barca.

Nell’entroterra la zona sud offre la possibilità di ammirare le più fortunate notti stellate, grazie all’Osservatorio.

Il mare di Lipari.

L’isola di Lipari, in appena 37,29 km², offre scenari molto diversi tra loro, un vero connubio di mare e montagna. Per me è stato il luogo ideale per riscoprire una pace interiore e fare incontri piacevoli tra la gente che ci vive.

E voi avete mai visitato le Eolie? Qual è stata l’isola che vi è rimasta nel cuore?

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