Linee travel Muji e Moleskine. Il Design si fa Nomade.

L’organizzazione di un viaggio è parte del viaggio stesso, non credi? Fare il bagaglio è il vero inizio di una nuova avventura, il momento esatto in cui ognuno di noi sceglierà cosa portere con sé. Per questo motivo la lista delle “cose da portare” è una costante di ogni viaggiatore, che sia scritta su un pezzo di carta o su un supporto digitale.

Tempo fa ho letto un libro molto interessante sulle liste e il potere derivato dal redigerle. Il libro L’arte delle liste di Dominique Loreau, è pieno di ottimi spunti, alcuni anche un po’ banali, ma sempre utili per un viaggiatore alle prime armi. Dopo averlo letto ho riflettuto su quanto sia fondamentale preparare un bagaglio, ma soprattutto eliminare il superfluo.

Perché in viaggio la difficoltà è togliere, eliminare, limitare, il tutto al fine di alleggerire, perdere meno tempo, arricchire di esperienze.

Se un buon compagno sarà la nostra spalla e le esperienze arricchiranno cuore e mente, un bagaglio ben fatto, frutto dal perfetto mix tra contenuto e contenitore, influenzerà tutti gli aspetti più pratici di un’ avventura.

Ma non sempre gli oggetti che quotidianamente utilizziamo nelle nostre case e nei nostri uffici conservano la loro praticità in viaggio, dove gli spazi e i carichi da portare si riducono. La scelta di alcuni oggetti piuttosto che altri è il risultato di logiche spesso non esplicite. Se ci pensate tendiamo a scegliere abiti trasversali, magari double face, zaini estensibili, oggetti con funzioni incorporate, da estrarre all’occorrenza. Noi viaggiatori non siamo accomunati tanto dal modo di viaggiare, quanto dall’attenzione e dalla ricerca di oggetti dal design trasformabile e compatto, in grado di incorporare più funzioni insieme e risultare leggero durante gli spostamenti.

In questo i viaggiatori si differenziano molto dai turisti, che invece viaggiano con valigie pesanti e accumulano il doppio durante il viaggio di ritorno. I primi inoltre conservano scontrini, biglietti, appunti, i secondi vanno a caccia di souvenir, che spesso non sono nemmeno prodotti localmente.

Da appassionata di design ho notato che molte aziende hanno affiancato alle loro linee tradizionali, altre dedicate al viaggio e ai nuovi stili di vita sempre in movimento. Non si tratta quindi solo di oggetti per viaggiatori, ma anche per le nuove generazioni di nomadi digitali e nomadi urbani.

Oggi vi vorrei parlare delle due aziende che per me hanno interpretato meglio le esigenze di questi nuovi stili di vita: Muji e Moleskine, una Giapponese, l’altra Italiana; la prima con una forte identità di brand, la seconda con una forte identità di prodotto.

MUJI: prodotti di qualità senza marchio.

Muji, dal Dna Giapponese e lo stile minimal, è stato uno dei brand più attenti alla nuova tendenza del design nomade.

Nel nome Nipponico, riduzione del più complesso Mujirushi Ryōhin, viene riassunta la filosofia del brand: prodotti di qualità senza marchio.

Il primo aggettivo per descrivere un qualsiasi prodotto Muji è essenziale, il secondo è accessibile. L’idea alla base di ogni prodotto è quella di utilizzare i materiali nel miglior modo e con il più basso impatto ambientale, facendo scelte consapevoli anche nei processi produttivi. La semplicità del prodotto è data anche dall’estrema sintesi degli imballi, spesso realizzati con materiali di scarto riciclati.

L’essenzialità del packaging è una delle caratteristiche più evidenti in Muji, in quanto l’imballo viene concepito come funzionale prima che estetico. Il prodotto non viene abbellito con packaging stravaganti, anzi spesso ne è privo.

La stessa filosofia accompagna i prodotti della linea MUJI TO GO, completamente dedicata ai bisogni del viaggiatore.

La selezione degli articoli ricopre le maggiori esigenze in viaggi: trolley e zaini, borse da viaggio, portadocumenti, flaconi e contenitori, organizza-spazio per il bagaglio ed in generale accessori utili in viaggio. La linea viene sempre aggiornata con nuovi articoli e colori, rimanendo sempre fedele ad un mood cromatico molto sobrio e naturale. Le parole chiave sono sempre praticità e funzionalità, attraverso l’utilizzo di materiali lavabili e compatti.

MOLESKINE: il taccuino di ogni viaggiatore.

Moleskine invece è l’azienda milanese, nata come marchio mono-prodotto, che nel 1997 ha riportato in vita il leggendario taccuino dalla copertina nera, usato da artisti ed intellettuali come Van Gogh, Pablo Picasso, Hemingway e Chatwin.

Molte aziende hanno cercato di imitare il leggendario taccuino, ma nessuna ha saputo incorporare i valori culturali di una Moleskine, tanto che oggi il nome rappresenta, nell’immaginario comune, il taccuino prima che l’azienda stessa.

Successivamente il marchio ha esteso la linea offrendo notebook sempre più specifici, come planner, agende, sketchbook, fino al completamento della gamma con altri accessori di cartoleria. Oggi, insieme al taccuino, propone un altro oggetto simbolo della vita nomade: lo zaino, in diversi formati e materiali. La praticità degli oggetti nomadi si nota nei piccoli dettagli di ogni articolo a catalogo: copertine dagli angoli stondati, per inserire i taccuini in tasca facilmente, zaini con multitasche, porta penne minimal, che diventano “protesi” dei taccuini grazie ad elastici, in grado di agganciarsi facilmente alla copertina.

Sono principalmente due le linee dedicate ai nuovi stili di vita nomade. La prima è City Notebook, una serie di taccuini dedicati alle più importanti metropoli del mondo, con mappe delle città e pagine a rubrica per annotare posti del cuore e informazioni utili sulla città. La seconda è Traveller’s Notebook, un unico taccuino dove raccogliere tutti i ricordi di viaggi, una volta tornati a casa. Dal mio punto di vista, più che un diario di viaggio, ricorda un album dei ricordi.

Oggi ti ho segnalato questi brand anche perché sposano scelte sostenibili, a basso impatto ambientale. Attraverso packaging minimal, riutilizzabili, spesso inesistenti, contribuiscono ad eliminare gli sprechi e a riciclare materiali di scarto che altrimenti sarebbero fonte di inquinamento.

Nel mio zaino non mancano mai un taccuino Moleskine a pagine bianche e la penna-matita di Muji. Sono i miei articoli preferiti, compatti ed adatti al mio stile di vita sempre in movimento.

Gli oggetti che scelgo sono sempre più leggeri, come un bagaglio a mano, non più pesanti come interi armadi e case.

E voi, conoscevate i due brand? Quali sono i vostri articoli preferiti? Avete altre proposte? Sono curiosa di conoscerle!

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